perplessità nucleari

Mi ha decisamente fatto schifo leggere su qualche pagina web i giorni scorsi la notizia di un volantino pubblicitario di Enel pro nucleare consegnato nelle case degli Agrigentini unito ad un periodico della Chiesa, ad opera di un’agenzia di comunicazione che guarda un po’ il caso, lavora sia per Enel che per un po’ di enti religiosi e vaticani (cose tipo TelePadrePio, l’Università di Lourdes etc, etc..). Mi aveva fatto schifo pensando ai potenziali soggetti “deboli” che l’avrebbero letto, senza limitarsi a separare la plastica dell’involucro dalla carta per il riciclo. Oggi invece, apro L’Espresso e cosa ti trovo come pubblicità su due pagine di apertura? Una pubblicità di Enel che accoppia sterminati campi di grano, con annessa famigliola felice in perfetto stile  Mulino Bianco e sotto  l’inquadratura di una centrale nucleare.

Ma come? Tutto il blablabla contro la volontà di questo governo  di calpestare le decisioni dei cittadini (c’è stato un referendum valido, è bene ricordarlo), le mille inchieste, servizi e reportage e poi l’editore vende le pagine alla promozione nazionale del nucleare?

Forse il venerdì mi limiterò ai 3 euro per Internazionale.

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4 thoughts on “perplessità nucleari

  1. Michele grazie mille della segnalazione, era un errore di battitura di cui non mi ero accorta ;) Aggiunta anche la documentazione fotografica ora!

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