parola di mentore

Piacevoli circostanze mi hanno riportata oggi sul sito di Milton Glaser, il genio, il padre fondatore, il più fico del mondo e altre cose del genere ( la mente che partorì “I cuore NY”, per intenderci). Sono ritornata a sfogliare il suo spazio web e mi sono soffermata su una parte mai letta: 10 things i’ve learned. Tra le varie, un invito apparentemente scontato ma illuminante: a frequentare le persone che ti arricchiscono, evitando quelle che ti avvelenano. Illuminante la metafora del veleno, che non avevo mai collegato consapevolmente alla noia, alle scocciature, ma è così.  Una conversazione da cui esci infastidito, annoiato, scocciato o più nervoso di prima, ti ha tolto aria, ti ha tolto la serenità del pensare ai cavoli tuoi per almeno una buona mezzora se non per il resto della giornata, ti ha tolto vita. Una cena con un’altra persona, questa volta piacevole o interessante, è capace di darti carica più di mille integratori arcobaleno; tutto ciò non solo in ambito lavorativo, ovviamente.

Non è il cinismo di evitare come la peste o trattare con sufficienza chi non t’interessa, ma il comprendere quanto sia importante trattenere il più vicino possibile  chi riesce con una semplice conversazione a stimolarti, a darti il coraggio, la voglia, la curiosità di provare, di fare, di andare avanti, come anche di interrompere ciò che non va. E ricambiarlo di tale tesoro.

Advertisements

2 thoughts on “parola di mentore

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s